Nella silenziosa solitudine di una sala di preparazione, gli imbalsamatori svolgono il loro sacro dovere con precisione professionale, conferendo al defunto la sua dignità finale.Tuttavia, dietro questa professione solenne si nasconde un pericolo professionale che minaccia la salute dei professionisti: esposizione alla formaldeide.
Questa sostanza chimica pungente, essenziale per la conservazione dei resti, comporta rischi significativi.Gli imbalsamatori si trovano regolarmente ad affrontare concentrazioni medie di formaldeide di9 parti per milione (ppm)Durante il lavoro.5 ppmpuò irritare gli occhi, il naso e la gola.10-20 ppm, i sintomi si aggravano in tosse, irritazione toracica e persino aritmia.50-100 ppmL'esposizione cronica aumenta inoltre il rischio di cancro.
Gli ingegneri dell'Istituto nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (NIOSH) hanno sviluppato una contromisura efficace:un sistema di ventilazione locale degli scarichi (LEV) che riduce l'esposizione alla formaldeide al di sotto del limite ammissibile dell'Occupational Safety and Health Administration (OSHA) di00,75 ppm(8 ore media ponderata nel tempo).
Il sistema è dotato di due cappucci a 6 piedi che affiancano il tavolo di imbalsamazione, collegati a un ventilatore di scarico esterno che mantiene700 piedi cubi al minutocon larghezza di 1 pollice creando720 piedi al minutovelocità di apertura, questo disegno rimuove efficacemente i vapori di formaldeide dalla zona di respirazione dell'imbalsamatore.
Rispetto alla ventilazione a diluizione tradizionale, i sistemi LEV offrono vantaggi superiori:
I produttori di attrezzature di imbalsamazione e gli appaltatori di lamiere possono fornire installazioni LEV personalizzate.
Altre misure di salvaguardia sono:
L'esposizione cronica alla formaldeide può portare a malattie respiratorie e cancro.
I balsamatori svolgono un servizio essenziale ma spesso trascurato, proteggendo questi professionisti attraverso controlli di ingegneria come i sistemi LEV, combinati con protocolli di sicurezza adeguati, garantisce loro di poter continuare il loro lavoro dignitoso salvaguardando il proprio benessere, un equilibrio vitale tra onorare i defunti e prendersi cura dei vivi.